La sciabola è una spada storicamente utilizzata dalla cavalleria, con una lama a filo unico e curva, con l’affilatura sul lato convesso, la guardia nettamente pronunciata e lunghezza variabile a seconda dei paesi. Il termine sciabola deriva dal polacco szabla, poiché furono proprio gli ussari di Polonia a utilizzare i primi esemplari di sciabola in Europa, influenzati dal contatto con le scimitarre degli ottomani e dei tartari.
spada medievale
Le spade fiammeggianti, la flambard e la flamberga
Le spade dalla lama fiammeggiante, ovvero la flambard a una mano, e la flamberga, a due mani, sono tra le spade più pittoresche in assoluto, e sebbene la loro magnificenza le ha rese fin da subito spade da parata e da esibizione, spade da sfoggiare, nondimeno esistono spiegazioni tecniche riguardo alla loro specifica efficacia in battaglia.
La spada bastarda o spada a una mano e mezza
La spada bastarda, anche definita spada a una mano e mezza, presenta caratteristiche intermedie tra la spada classica a una mano e la spada a due mani o spadone. Le varie peculiarità che la pongono a metà strada fra le altre tipologie di spade medievali e rinascimentali permette al combattente di poter utilizzare tecniche di scherma a loro volta peculiari. Secondo molti storici la spada bastarda è andata diffondendosi per contrastare l’efficacia sempre maggiore delle corazze (specialmente di piastre).
Armi medievali: la spada a due mani
Tra le varie spade in uso nel medioevo europeo la spada a due mani è quella che presenta una maggiore lunghezza della lama, tra i 120 e 150 cm, e quindi anche maggior peso e potenza nell’impatto. Data la lunghezza della lama anche la larghezza della stessa è decisamente più ampia rispetto alle spade normali e alle cosiddette spade bastarde, per questo motivo le spade a due mani, o two-handed sword, sono caratterizzate da una scanalatura e da un doppio filo, ovvero una doppia affilatura, presente su entrambi i lati della lama.
Le spade nella storia: classificazione primaria e caratteristiche
Fu la fine dell’Impero Romano d’Occidente a segnare una svolta anche nella fattura e nell’uso della spada nel mondo occidentale. A seguito delle invasioni barbariche, infatti, fu introdotta la spada normanna, che da allora fu l’espressione con cui, per antonomasia, si definiva la spada più comune. La spada normanna era un’arma bianca tradizionale derivata da quelle vichinghe e soprattutto faceva riferimento a quelle longobarde.
Questo tipo di spada era a lama larga, con guardia a croce come da tradizione anche per quanto riguarda altri tipi di spada. Vediamo come la forma stessa e la forgia della spada indirizzi l’uso stesso dell’arma, esprimendo la qualità dei combattenti e finanche le caratteristiche della mentalità dell’epoca della quale la spada fa parte. I diversi tipi di spada sono stati nella storia davvero numerosi. Passiamo ad analizzarne i principali.