Abbiamo già ampiamente analizzato modello Colt Navy 1851, fiore all’occhiello della collezione classica di armi di casa Colt, oggi Colt Manifacturing company. Vediamo oggi la variante costituita dal modello Colt Navy 1861, di calibro .36. Si tratta di un revolver di tipo sei-shot, ad azione singola. E’ stata prodotta dal ’61 al 1973, ed è ancora un tesoro ben in vista nelle collezioni degli appassionati. Pare che la produzione totale sia di 38.000 esemplari, tuttora in giro per il mondo.
pistola
Guerra di Secessione: confronto tra Colt, Remington, Adams
Durante la Guerra di Secessione le armi più utilizzate negli Stati Uniti furono, oltre alla Colt Navy 1851, di cui abbiamo già esaminato sia i pregi che i difetti, la Colt Army 1860 ma anche le rivoltelle Remington e Adams. Queste ultime due erano probabilmente inferiori alle due colt per gli aspetti tecnici, ma secondo alcuni erano preferibili e più comode all’uso, in quanto il loro telaio era del tipo chiuso, il che garantiva maggiore robustezza all’arma, che di conseguenza poteva esser prodotta in calibro maggiore. Le Remington infatti erano di calibro .44, e le Adams venivano prodotte addirittura nei calibri .50 e .54, oltre che .44. Dunque la carica esplosiva, che come abbiamo visto nel caso della Navy era di portata non eccessiva, era maggiore in questi modelli concorrenti delle pistole della fabbrica Colt.
La Colt si espande: 1851, la sede di Londra
Quando la fabbrica d’armi di Samuel Colt si espanse in Europa con l’apertura di una nuova sede londinese sulle rive del Tamigi, in zona Plimco, lo dovette al modello Colt Navy 1851, pistola di medie dimensioni che spopolò non appena fu immessa sul mercato statunitense, diventando l’arma principe della Guerra di Secessione ed anche della conquista dell’intero Far West, utilizzata durante gli scontri con i nativi americani e poi, naturalmente, vista e rivista sulle pellicole cinematografiche inneggianti a quel periodo.
Colt Navy 1851: i moderni rifacimenti
Attualmente modelli di pistola che si ispirano alla Navy 1851 sono prodotti in gran numero da molte diverse case d’armi, soprattutto italiane. Dato interessante è anche il fatto che tali produzioni italiane vengono esportate soprattutto negli Stati Uniti, dove la Navy non è mai tramontata a livello di popolarità. Non è dunque difficile trovare sul mercato una infinità di modelli ispirati alla beneamata Navy. Ovviamente la polvere nera da sparo è stata eliminata dall’uso di questi modelli, e sostituita con la moderna polvere da sparo senza fumo, considerata però abbastanza nociva. Senza dubbio i modelli ispirati alla Navy, anche i più moderni, sono per amatori.
Colt Navy 1851: dopo i pregi, ecco i difetti
Ancora sulla Colt Navy 1851, modello principe tra le armi usate durante la Guerra di Secessione degli Stati Uniti, antagonista dell’altra grande Colt, la 1860 Army, e questa volta per analizzarne i difetti. Già, perché dei pregi della Navy abbiamo già parlato, ma in ogni grande arma bisogna trovare difetti per conoscerla appieno. Se un pregio formidabile era la praticità di manutenzione e la facilità di smontaggio, infatti, ecco che il primo difetto che viene fuori è invece causato dalla struttura a telaio aperto di questa pistola.
Colt Navy 1851: pregi della pistola della Guerra di Secessione
La Colt Navy 1851, pistola di casa Colt, fu una delle armi più usate durante la Guerra di Secessione americana, è rimasta, come sappiamo, molto popolare tra gli appassionati di armi storiche. Vediamo di analizzarne più da vicino i pregi ed i difetti caratteristici. Da notare, le munizioni: come nel caso della Colt Army 1860, si tratta di pallottole che potevano essere sia sferiche che ogivali. Particolari, queste ultime: di forma quasi conica, piuttosto appuntita. Il materiale era comunque il piombo, secondo l’uso del tempo, e dovevano esser ben premute nel tamburo, incastrate nell’alloggiamento creato con la polvere da sparo nera, precedentemente inserita.
Semiautomatica Colt 2000: un insuccesso di casa Colt
Abbiamo già parlato della celeberrima fabbrica di armi Colt, la ditta statunitense fondata da Samuel Colt. Andiamo ad analizzare oggi la Colt 2000, chiamata anche All American 2000, che è un’arma decisamente più recente di quelle già trattate della stessa casa madre. La 2000 è una pistola semiautomatica da 9 mm, con un caricatore da ben 15 colpi. I progettisti sono diventati due autorità in materia, a livello internazionale: C. Reed Knight e Eugene Stoner.
Colt 1860 Army: un calibro .44 per la guerra civile Usa
Il modello Colt Army 1860 è un revolver caricato a tappo e cartuccia a palla, calibro .44. Fu molto usato durante la guerra civile degli Stati Uniti, periodo durante il quale venne immessa sul mercato delle armi dalla famosa Colt Manufacturing Company. Veniva impiegata dal braccio laterale dalla cavalleria, dalla fanteria, dall’artiglieria delle truppe, ed anche dalle forze navali. Decisamente un successo di casa Colt, per i tempi.
Le Mat: pistola a due canne del Far West
Il revolver Le Mat è un’altra delle armi che caratterizzarono il periodo del Far West americano, e che poi entrarono dalla porta principale tra le più popolari armi da fuoco statunitensi, ancor oggi ricordate ed in molti casi riprodotte e rivisitate. Fu progettata da Alexander LeMat, originario di New Orleans. Funzionava ad azione singola e ad avancarica, avvalendosi di un tamburo con 9 colpi calibro .32, avendo quindi un caricatore insolitamente spazioso.
Colt Navy 1851: star della Guerra di Secessione
La Colt Navy 1851 è una pistola di calibro .36 ad avancarica del tamburo. Come si deduce facilmente dal suo nome, fu lanciata sul mercato d’armi degli Stati Uniti negli anni ‘50, e come il modello Colt 1860 Army ebbe gran diffusione in occasione della guerra civile americana, come arma d’ordinanza dell’esercito e della marina militare. Fu progettata mentre il “patron” di casa Colt era ancora in vita: si tratta di uno dei gioiellini di cui Samuel Colt poté essere maggiormente orgoglioso.