Terremoto, l'Esercito realizza un nuovo ponte ad Amatrice

Terremoto, l’Esercito realizza un nuovo ponte ad Amatrice

Prosegue l’impegno dell’Esercito a sostegno della popolazione colpita dal terremoto dello scorso 24 agosto: è stato appena inaugurato un secondo ponte costruito dai militari in tempi record per garantire il ripristino della viabilità tra il comune di Amatrice e la vicina frazione di Retrosi, altrimenti isolata.

 

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Terremoto, l'Esercito dona monumento ad Amatric

Terremoto, l’Esercito dona monumento ad Amatrice

Sono stati tra i primi a intervenire, come già accaduto quando c’è stato il terremoto in Friuli, così in Abruzzo e in Emilia: i nostri militari hanno immediatamente raggiunto le zone colpite dal terribile sisma che ha distrutto Amatrice nella notte del 24 agosto scorso e altri comuni dell’Italia centrale per essere poi operativi continuativamente e gestire l’emergenza. E proprio alla comunità di Amatrice, l’Esercito ha donato una lapide realizzata a memoria delle 298 vittime.

 

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Terremoto, il ministro Pinotti con i militari ad Amatrice (FOTO)

Terremoto, il ministro Pinotti con i militari ad Amatrice (FOTO)

‘Il lavoro che state facendo ci riempie di orgoglio’. Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che accompagnata dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ad Amatrice ha voluto incontrare donne e uomini di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri operativi dallo scorso 24 agosto per supportare i cittadini che stanno vivendo il dramma del terremoto.

 

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Terremoto in tempo reale, Genio al lavoro per ripristino viabilità

Terremoto in tempo reale, Genio al lavoro per ripristino viabilità

Emergenza terremoto: il 6° Reggimento Genio Pionieri è al lavoro con i tecnici della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia in località ponte Tre Occhi (Amatrice) per ripristinare la viabilità. A causa di nuove scosse, infatti, il ponte non è più percorribile e intanto l’esercito ha creato una viabilità alternativa per consentire ai soccorsi di arrivare nelle zone colpite dal sisma. I militari lavorano alacremente anche di notte per realizzare un bypass che dovrebbe essere agibile e percorribile a giorni.

 

Militari al lavoro per viabilità terremoto Amatrice

 

Terremoto in tempo reale, l'Esercito in prima linea (FOTO)

Terremoto in tempo reale, l’Esercito in prima linea (FOTO)

Come in Friuli, giusto 40 anni fa, quando dopo un terremoto del nono grado della scala Mercalli l’intervento dell’Esercito fu immediato e di massa e la forza armata si trovò a fronteggiare un’emergenza di enorme proporzione. Ma anche proprio come dopo i terremoti dell’Aquila nel 2009 e dell’Emilia nel 2012. L’intervento dei militari sui luoghi duramente colpiti dal sisma che ha colpito l’Italia centrale provocando, secondo gli ultimi dai aggiornati, purtroppo 267 morti, è stato immediato. Nelle foto dello Stato maggiore della Difesa, il lavoro initerrotto dei militari che con carabinieri, alpini, vigili del fuoco,croce rossa, uomini della protezione civile scavano a mani nude tra le macerie nei luoghi più colpiti dal sisma a cominciare da Amatrice, in provincia di Rieti.

 

Militari ad Amatrice scavano tra macerie terremoto

Terremoto in tempo reale, mobilitato l'Esercito con mezzi speciali

Terremoto in tempo reale, mobilitato l’Esercito con mezzi speciali

Oltre 350 uomini e numerosi mezzi speciali dell’Esercito e dell’Aeronautica sono stati mobilitati dallo Stato Maggiore della Difesa dalle primissime ore del mattino per le operazioni di ricerca e soccorso delle popolazioni, dopo che nella notte un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito il centro Italia, tra Lazio, Marche, Abbruzzo e Umbria. Accumulo e Amatrice, paesi in provincia di Rieti, con Arquata e Pescara del Tronto in provincia di Ascoli tra i paesi più colpiti, praticamente rasi al suolo. La prima scossa si è verificata alle 3.36 di mattina. La seconda dopo un’ora. Drammatico il bilancio:  73 i morti accertati, ma purtroppo la conta non è finita.

 

Esercito sulle macerie terremoto

 

 

Il gettaponte KrAZ-214

Non si può parlare di armi in dotazione al genio militare senza spendere qualche parola sul gettaponte KrAZ-214 in servizio nell’Unione Sovietica e prodotto tra il 1957 e il 1967.

Il primo prototipo di questa variante fu costruito nel 1951 ed era stato messo in servizio per agevolare il lavoro del genio militare in congiunzione con il ponte treadway TMM: una serie completa di quattro sezioni treadway potevano essere gettati, per coprire un varco di 40 metri, da un equipaggio ben addestrato in circa 45 minuti.

Il gettaponte sovietico KrAZ-214, equipaggio di tre uomini, utilizzava un motore a sei cilindri di tipo diesel, YaAZ-M206B, con raffreddamento ad acqua da 205 hp, 2000 rpm, e con una lunghezza, con il ponte TMM, di 9,3 metri e larghezza di 3,2 metri insieme ad una altezza da 3,15 metri.

Il gettaponte Biber, la guerra del genio

Non può esserci un esercito senza il genio e non può esistere il genio senza un gettaponte, ovvero un sistema di tipo corazzato che permettono alle forze armate di proseguire nella loro avanzata incuranti dalla presenza degli ostacoli che incontrano durante il loro andamento.

I gettaponti sono stati realizzati fin dalla seconda guerra mondiale, ma dobbiamo aspettare gli anni successivi per vedere all’opera l’evoluzione dei mezzi corazzati di questo tipo e, di sicuro, il gettaponte Biber della ex Repubblica Federale Tedesca può rappresentare un valido esempio tanto da essere riconosciuto un ottimo sistema, almeno dalle sue evoluzioni successive.

Il gettaponte di tipo B venne realizzato dalla industrie Krupp nel 1975.