Il bastone a tre sezioni, l’antica arma utilizzata nelle arti marziali cinesi, è anche noto come San Jie Gun, Sanjiebian (frusta a tre sezioni) o anche San Chieh Kun. Il bastone a tre sezioni lo si vede spesso all’opera in vecchi come in nuovi film di arti marziali ambientati in Cina o anche altrove, data l’ormai larga diffusione dell’arma. È opinione comune che riuscire a padroneggiare tecniche avanzate di combattimento con il bastone a tre sezioni richieda una grande pratica.
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Sai, il jutsu ad arma doppia
Tutti li conosciamo, almeno una volta li abbiamo visti al cinema in mano a qualche spietato ninja o nelle mani di una splendida ragazza come Jennifer Gardner mentre interpreta l’eroina guerriera Elektra nell’omonimo film o in Dare Devil; quelle armi sono i Sai.
Le origini di quest’arma, stando ad una particolare teoria, prendono forma nei territori dell’antica Cina, ove era noto come San-Ku-Chu, per poi svilupparsi nei Paesi vicini dell’area asiatica come India, Tailandia, Indonesia, Malesia ed soprattutto in Giappone; proprio dall’Impero del Sole viene il nome “Sai” dell’arma coniato nelle isole isole Nansei delle quali fa parte Okinawa.
Nunchaku, dalla Cina con furore
Ma cosa sono quegli strani bastoni che Bruce Lee usa spesso nei suoi film? Il loro nome è Nunchaku, un arma da arti marziali il cui utilizzo corretto richiede una grande capacità di coordinazione dei movimenti.
I Nunchaku sono composti da i due bastoni detti (kon), le cui estremità si chiamano konto (la superiore) e kontei (l’inferiore), e dalla corda o catena che li tiene uniti chiamata himo. La lunghezza ideale dei due bastoni è va comparata alla lunghezza dell’avambraccio. Ogni bastone del Nunchaku ha un diametro alla base di 2,5-3 centimetri che si restringe fino a due centimetri circa nell’estremità superiore. La lunghezza della catena o della corda tra i due bastoni deve avere la lunghezza del palmo di una mano con un anello in avanzo per facilitare il controllo dell’arma. Esiste una variante a tre bastoni del Nunchaku, chiamata San setsu-kon.