wakizashi spada corta giapponese

Il wakizashi, spada gemella della katana

wakizashi spada corta giapponeseIl wakizashi è una spada giapponese dalla tipologia simile a quella della più famosa katana, fatta esclusione per la lunghezza decisamente inferiore: tra i 50 e gli 80 cm complessivi. L’importanza del wakizashi è molto più grande di quanto spesso si pensi: definito anche come il “guardiano dell’onore” il wakizashi veniva portato al fianco dai samurai in abbinamento con la katana e, se questa talvolta non veniva indossata, dal wakizashi il samurai non si separava mai.

armi medievali spada due mani spadone

Armi medievali: la spada a due mani

armi medievali spada due mani spadoneTra le varie spade in uso nel medioevo europeo la spada a due mani è quella che presenta una maggiore lunghezza della lama, tra i 120 e 150 cm, e quindi anche maggior peso e potenza nell’impatto. Data la lunghezza della lama anche la larghezza della stessa è decisamente più ampia rispetto alle spade normali e alle cosiddette spade bastarde, per questo motivo le spade a due mani, o two-handed sword, sono caratterizzate da una scanalatura e da un doppio filo, ovvero una doppia affilatura, presente su entrambi i lati della lama.

Il Fulcrum C della Extrema Ratio in camo nera

Extrema Ratio Fulcrum C, una versione compatta per un coltello letale ed indistruttibile

Il Fulcrum C della Extrema RatioTra le armi per la difesa personale e per la caccia più diffuse troviamo sicuramente i coltelli; in Italia il porto di qualsiasi tipo di arma bianca adatta alla difesa personale è vietato dalla Legge ma ciò non toglie che in situazioni di caccia si possa fare uso di un pugnale o un coltello qualsiasi.

Si trovano in commercio una infinità di marche e modelli di coltelli ma tra i più famosi per affidabilità e qualità troviamo sicuramente i coltelli Extrema Ratio; questi coltelli vengono prodotti secondo i principi di ottima qualità meccanica e della durevolezza nel tempo.

Le spade nella storia: classificazione primaria e caratteristiche

Fu la fine dell’Impero Romano d’Occidente a segnare una svolta anche nella fattura e nell’uso della spada nel mondo occidentale. A seguito delle invasioni barbariche, infatti, fu introdotta la spada normanna, che da allora fu l’espressione con cui, per antonomasia, si definiva la spada più comune. La spada normanna era un’arma bianca tradizionale derivata da quelle vichinghe e soprattutto faceva riferimento a quelle longobarde.

Questo tipo di spada era a lama larga, con guardia a croce come da tradizione anche per quanto riguarda altri tipi di spada.  Vediamo come la forma stessa e la forgia della spada indirizzi l’uso stesso dell’arma, esprimendo la qualità dei combattenti e finanche le caratteristiche della mentalità dell’epoca della quale la spada fa parte. I diversi tipi di spada sono stati nella storia davvero numerosi. Passiamo ad analizzarne i principali.

Armi medievali: la stella del mattino, o mazza ferrata

Le prime armi usate durante il Medioevo erano le così chiamate mazze, suddivisibili in moltissimi tipi differenti. La comune mazza ferrata che tutti abbiamo visto a portata di mano di qualche armatura ormai in disuso appoggiata alle pareti di vecchi manieri divenuti musei da secoli, non è altro che un tipo di bastone nodoso, o clava. E’ veramente un glorioso cimelio all’interno della storia delle armi, e c’è da dire che i fondamentali rudimenti dei progetti che hanno fatto poi la storia delle armi come noi le conosciamo, ci derivano proprio da quell’epoca.

Primordiali ed essenziali, le prime mazze sono dette, con termine suggestivamente leggendario, le stelle del mattino.  Non si pensi a questa antica arma bianca come ad un pezzo da esposizione e basta, dal momento che in realtà l’uso è arrivato quasi, si potrebbe osare di dire, fino ai giorni nostri: durante la guerra di trincea della prima guerra mondiale ancora vennero impiegate queste armi.

Porto d’armi per pistole e fucili: numero massimo consentito

La licenza di porto d’armi concessa dalla Questura, che permette l’acquisto e la detenzione di un certo tipo di arma, si riferisce ad una quantità limitata e ben definita di strumenti che il titolare si può procurare legalmente. Le armi comuni da sparo si possono detenere fino a tre. Le armi ufficialmente classificate di uso sportivo, lunghe o corte che siano, possono essere fino a sei.

Armi di vecchio stampo, quali fucili e carabine, possono essere tenute in numero illimitato ai sensi dell’art. 13 della legge 157 del 1992, ove per fucile e carabina si intende un’arma di calibro non inferiore a 5,6 mm utilizzabile con bossolo a vuoto, di altezza non inferiore a 40 mm.

Lo stand Caccia Canada all'EXA 2011

EXA 2011 Brescia, armi e dintorni

Exa 2011 locandinaPer tutti gli amanti delle armi sportive, degli accessori e delle attrezzature per ogni tipo di attività outdoor dal 9 al 12 aprile 2011 un grande appuntamento li aspetta al Brixia Expo Fiera di Brescia; parte infatti l’edizione 2011, la trentesima, della mostra internazionale EXA dove le migliori aziende produttrici di armi da caccia, per lo sport nonché dei relativi accessori ed attrezzature espongono le loro novità dando grande risalto al offerta delle migliori aziende italiane del settore.

Indiani a caccia di bisonti con arco e frecce

L’Arco, dal Paleolitico al Long Bow

Legolas impugna il suo arcoDal Paleolitico in poi l’uso dell’Arco si è andato via via diffondendo in tutto il mondo anche se, e non se ne conosce bene il motivo, risultava del tutto sconosciuto ai popoli australiani ed a quelli che popolavano la Micronesia.

A differenza dell’attuale disposizione politico culturale qualche migliaio di anni fa la situazione geoculturale era disposta per così dire al contrario; infatti mentre la zona che oggi è divenuta l’Europa era abitata da popoli selvaggi, nei territori della Cina, del Nordafrica e del Medio Oriente i popoli che li abitavano avevano raggiunto un alto livello culturale e tecnologico.

Arco primitivo

Arco e Frecce, l’ingegno dell’uomo nel Paleolitico

Uomini preistorici armati di arcoQuando l’uomo cominciò a cacciare si rese conto che spesso le semplici asce o lance non erano sufficienti e rendevano molto difficoltoso procacciarsi del cibo; le asce se pur idonee ad essere lanciate o le stesse lance, aste di legno con fissata all’estremità una pietra di selce accuratamente lavorata in modo da essere acuminata e tagliente che con un certo movimento del corpo venivano scagliate contro il bersaglio risultavano alquanto imprecise soprattutto nel caso di animali di piccola taglia o in movimento.

L’uomo quindi ideò uno strumento capace di scagliare, ad una distanza e ad una velocità maggiori delle altre armi, un dardo acuminato capace colpire un bersaglio anche in movimento infliggendo ferite spesso letali; quello strumento è stato chiamato Arco dalla forma del bastone ricurvo di cui è costituito. 

Nuovo Tomahawk tattico LaGana

Tomahawk, l’ascia di guerra

Tomahawk indianoUna delle armi bianche più note dopo il coltello e la spada è un particolare tipo ascia usata per il combattimento dagli Indiani d’America e successivamente dai coloni insediatisi nei territori selvaggi del Nuovo Mondo; stiamo parlando del Tomahawk.

Particolarità del Tomahawk è la possibilità di essere lanciata contro un bersaglio colpendo a distanza con discreta precisione ed in assoluto silenzio nonché altamente efficace; il nome dell’arma deriva dalla parola “abbattere” pronunciata nell’idioma delle varie tribù native americane con otomahuk, tamahak o tamahakan e successivamente inglesizzata nel termine attuale.